DOMANDE E RISPOSTE SUI BONUS FISCALI 2018 PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

1) LE COSE UTILI DA SAPERE PER ACCEDERE ALLA DETRAZIONE FISCALE SUL RISPARMIO ENERGETICO

 

In cosa consiste il cosiddetto Ecobonus  (o Bonus Energia)?

I benefici fiscali per le opere di risanamento energetico degli edifici esistenti sono stati istituiti con la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) e sempre prorogati negli anni successivi. La Legge di bilancio, con la finalità di stimolare gli interventi volti al contenimento dei consumi energetici, ha prorogato e in parte modificato i benefici fiscali fino al 31 dicembre 2018, sia per gli interventi sulla singola unità immobiliare sia per gli interventi eseguiti sulle parti comuni dei condomìni, confermando le schermature solari tra gli interventi ammessi alla detrazione.

Le schermature solari (come tende da sole, persiane e avvolgibili) sono state individuate come efficace soluzione per limitare il surriscaldamento degli ambienti. L’agevolazione fiscale riconosce quindi il fondamentale contributo che questi dispositivi tecnologici offrono al risparmio energetico estivo dei nostri edifici, contenendone la temperatura interna.

L’agevolazione consiste nel riconoscimento di una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef e Ires) pari al 50% delle spese sostenute per migliorare la prestazione energetica degli edifici. La detrazione è obbligatoriamente da ripartire in dieci rate annuali di pari importo.

Chi può usufruirne?

Tra le persone fisiche che hanno sostenuto le spese, possono fruire della detrazione fiscale:

– i titolari di un diritto reale sull’immobile;

– i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni;

– gli inquilini;

– i familiari fino al terzo grado, conviventi con il possessore;

– chi detiene l’immobile in comodato.

Quali requisiti deve possedere l’edificio?

Un edificio, di qualunque categoria catastale sia, per fruire delle detrazioni deve essere esistente, in regola con il pagamento di eventuali tributi, oltre a essere già dotato di impianto di riscaldamento

Quali sono gli adempimenti per accedere al beneficio fiscale?

La richiesta di detrazione dev’essere inviata telematicamente tramite il portale dell’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori (collaudo, dichiarazione di conformità, ecc.), indipendentemente dalla data di effettuazione dei pagamenti. Per fruire dell’agevolazione fiscale non è necessario effettuare alcuna comunicazione preventiva. Inoltre, dal 13 dicembre 2014, è stato soppresso l’obbligo di inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, qualora i lavori proseguano oltre il periodo di imposta.

Quali sono le novità per i condomìni?

La Legge di Bilancio 2018 conferma l’importante opportunità dedicata alla riqualificazione dei condomìni. Il provvedimento concede ancora per 4 anni la facoltà di detrarre fino al 75% delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità che li compongono. La detrazione, da suddividere in 10 rate annuali, spetta fino a un massimo di 40.000 euro moltiplicato per ogni unità immobiliare dello stabile.

Come si devono effettuare i pagamenti?

Le persone fisiche, destinatarie dell’incentivo, devono saldare le fatture relative alle spese sostenute (su cui non è più necessario indicare separatamente il costo della manodopera), entro l’attuale termine del beneficio fiscale (31 dicembre 2018), mediante apposito bonifico bancario, su cui sarà operata una ritenuta d’acconto dell’8% direttamente dall’istituto bancario.

Qual è l’aliquota IVA applicabile?

Per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria l’IVA è ridotta al 10%.

Se l’appaltatore fornisce “beni di valore significativo”, l’aliquota ridotta si applica a tali prodotti solo fino a concorrenza del valore della prestazione (considerato al netto del valore dei beni stessi).

Tra i beni di valore significativo compaiono, tra gli altri, gli infissi e le caldaie.

Se ad esempio una caldaia a condensazione costasse 2.000 euro e l’installazione 500 euro, l’IVA sarà applicata al 10% su 1.000 euro e al 22% sui restanti 1.500 euro.

 

2) QUALI SONO GLI INTERVENTI INTERESSATI DALL’INCENTIVO FISCALE?

Gli interventi che possono godere della detrazione del 50% delle spese sostenute sono distinti nelle seguenti categorie:

A) Acquisto e posa in opera di schermature solari;

B) Acquisto e posa in opera di serramenti;

 

A) Acquisto e posa in opera di schermature solari

L’incentivo fiscale nella misura del 50% spetta per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari, dotate ove previsto di marcatura CE, così come definite nell’allegato M al D.lgs. n. 311 del 29 dicembre 2006, poi sostituito dall’allegato B del Decreto datato 26 giugno 2009.

La detrazione fiscale è valida sia per le nuove installazioni sia per la sostituzione di dispositivi esistenti.

Si tratta di sistemi mobili che proteggono le superfici vetrate dall’irraggiamento solare. Le schermature solari, per beneficare dell’agevolazione fiscale, possono essere integrate al serramento oppure applicate – purché in modo solidale con l’edificio – all’esterno o in aggetto

Le norme citate non prevedono determinati requisiti di prestazione energetica, quindi tutti i prodotti che rientrano nella definizione di schermature solari beneficiano della detrazione fiscale, come per esempio le tende alla veneziana, tapparelle, persiane a battente, alla veneziana o a soffietto, tende esterne a bracci pieghevoli o rotanti, a rullo, verticali, oppure per lucernari e finestre su tetto.

 

B) Acquisto e posa in opera di serramenti

L’incentivo fiscale nella misura del 50% spetta per l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno o verso ambienti non climatizzati.

Per i serramenti esterni o rivolti verso locali freddi (incluse le porte di ingresso), l’intervento deve configurarsi come la sostituzione di elementi già esistenti e non come una nuova installazione. Anche le spese sostenute per l’installazione dei cassonetti solidali con l’infisso, come i monoblocchi termoisolanti, capaci di migliorare le prestazioni energetiche ed acustiche del vano finestra, possono essere portate in detrazione contemporaneamente alla sostituzione dei serramenti (o dei soli vetri).

La detrazione spetta anche per la sostituzione di scuri, persiane, avvolgibili, o cassonetti (se solidali con l’infisso), purché tali interventi avvengano simultaneamente alla sostituzione degli infissi (o dei soli vetri).

La spesa è agevolabile dimostrando che a seguito degli interventi gli indici di trasmittanza termica risultano inferiori ai limiti fissati dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 gennaio 2010.

Per i serramenti non è richiesta la presentazione dell’APE ma è necessario ottenere la certificazione del produttore dell’infisso che attesti il rispetto dei requisiti di trasmittanza richiesti.

L’importo massimo detraibile è pari a 60.000 euro, che corrisponde a una spesa di 92.307,69 euro.

 

Nel nostro caso la zona climatica di riferimento è la “E” e quindi i nuovi infissi dovranno avere valore di dispersione termica “Uw” pari o inferiore a 1,8 W/m2K.

 

Vi informiamo che, tramite un nostro tecnico incaricato, potremmo rispondere a qualsiasi altro vostro dubbio o ulteriore chiarimento e che, per semplificare il tutto, con l’acquisto di nuovi infissi o schermature solari, potremmo direttamente redigere a vostro nome la pratica ENEA onde evitare errori o mancanze.

 

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